
A Riomaggiore la presentazione di Stonewallsforlife
Dicembre 17, 2019
Incontro con gli studenti della Monash University
Gennaio 14, 202010 gennaio 2020
Il 10 gennaio 2020 sono iniziate le attività sui 6 ettari del sito pilota. Un team di ricercatori e specialisti del Parco Nazionale delle Cinque Terre, dell’Università di Genova e di ITRB ha sviluppato una nuova procedura di rilievo geomorfologico dei muri a secco. Questa metodologia sarà utilizzata per mappare e classificare le strutture antropiche in base alla loro geometria (altezza, larghezza, spessore, ecc.), alle caratteristiche strutturali (dimensione delle pietre, materiali/tipologia di roccia utilizzata per la costruzione, deformazioni e crolli, ecc.) e ad altri elementi rilevanti.
Le terrazze dell’area pilota sono state suddivise in unità di rilevamento, i cui limiti saranno individuati attraverso l’acquisizione di punti tramite strumentazione GPS con precisione centimetrica. I risultati saranno poi trasferiti su una piattaforma GIS e utilizzati come dati georeferenziati per analisi quantitative del territorio. Ad esempio, sarà possibile studiare eventuali interazioni tra fenomeni franosi o correlazioni tra parametri territoriali, come la pendenza e l’esposizione dei versanti, e le caratteristiche dei muri.
Alle attività hanno partecipato anche i membri della Fondazione Manarola, che hanno fornito contributi preziosi sui settori più critici e sulle caratteristiche delle strutture. Il loro supporto, grazie alla profonda conoscenza del territorio, si è rivelato come sempre fondamentale, in particolare per la raccolta di informazioni storiche sull’area di intervento e sulla costruzione dei muri stessi.




